L'
indipendenza di una radio costa. Richiede idee e spregiudicatezza.
A Radio Popolare hanno inventato una fiction, andata in onda
ieri, che ha terrorizzato gli ascoltatori per mezz' ora. In
breve: direttore, amministratore delegato e altri dirigenti
davanti al microfono. Spiegano: l' anno scorso abbiamo chiesto
un aiuto a un fondo etico, in garanzia hanno voluto delle
azioni di Radiopop, con la crisi dei mutui subprime la situazione
è precipitata e i creditori hanno chiesto di trasformare
quelle azioni in posti nel consiglio di amministrazione. Dialogo
credibile, che mette in scena la caduta della radio sotto
un padrone. Finisce con una risata. Ma in dieci minuti la
redazione viene inondata dalle mail degli ascoltatori: «Siete
dei bastardi», «Sono entrato nel panico»,
«Stavo dirottando la 91 per venire a occupare la radio
e organizzare una resistenza», «Vi stavo portando
i risparmi dei bambini». Ascoltatori alla fine tranquillizzati,
orgogliosi della loro radio public company. Ma è suonata
una sveglia: «Ricordatevi di fare l' abbonamento».
(Corriere.it)
IDEERADIO è un progetto di Francesco Anzalone per ARTICOLO 21