MEDIA: I RAGAZZI ITALIANI USANO ABITUALMENTE IL TELEFONINO, MENO IL WEB. GIÙ TV TRADIZIONALE E RADIO A VANTAGGIO DI PLAYLIST MP Redazione




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24 giugno 2008

Impressionante il balzo in avanti nell’uso di Internet da parte dei giovani italiani tra i 14 e i 29. Tra il 2003 e il 2007 l’utenza complessiva (uno o due contatti alla settimana) è passata dal 61% all’83% dei giovani, e l’uso abituale (almeno tre volte alla settimana) dal 39,8% al 73,8%. E’ quanto emerge dal 7° Rapporto sulla comunicazione Censis/Ucsi, promosso da H3G, Mediaset, Mondadori, Rai e Telecom Italia, e presentato a Roma dal Direttore Generale del Censis, Giuseppe Roma, e dal Presidente Giuseppe De Rita. Presenti Paolo Scaldaletti, Direttore Desk; Annalisa Malfatti, Direttore Affari Istituzionali H3G; Andrea Fabiano, Responsabile Marketing Strategico Rai; Carlo Baldizzone, Responsabile Funzione Strategy Telecom Italia; Roberto Napoletano, Direttore Il Messaggero. Con la 7° edizione del Rapporto, prosegue lo studio avviato lo scorso anno e basato sul confronto dell’uso dei media da parte della popolazione nei principali Paesi europei (Italia, Francia, Spagna, Germania e Gran Bretagna). Quest’anno il Rapporto è dedicato soprattutto ai comportamenti giovanili, perché si è ritenuto utile confrontare la situazione attuale italiana con quella rilevata nel 2003, nell’ambito del 3° Rapporto sulla comunicazione, incentrato appunto sullo studio delle diete mediatiche giovanili; e si è scelto di realizzare anche un confronto, al 2007, fra i comportamenti  d’uso dei media nelle generazioni giovanili in ambito europeo
Dalla analisi effettuata si evidenzia un dato importante, un aumento generalizzato nell’impiego di tutti media. I ricercatori commentano: “…non stupisce tanto che il cellulare sia usato praticamente da tutti i giovani (il 97,2%), quanto constatare che il 74,1% di essi legge almeno un libro all’anno (esclusi ovviamente i testi scolastici) e il 62,1% più di tre libri”. I dati raccolti dicono che il 77,7% dei giovani legge un quotidiano (a pagamento o free press) una o due volte alla settimana (il 59,9% nel 2003), mentre il 57,8% legge almeno tre giornali alla settimana. I periodici hanno una utenza complessiva pari al 50% dei giovani (era il 44% nel 2003). Per quanto riguarda la televisione, si registra un’inflessione di quella tradizionale (dal 94,9% all’87,9%) però largamente compensata dall’incremento conosciuto in questi anni dalla Tv satellitare (dal 25,2% al 36,9% dei giovani). Altro aspetto: le differenze di genere si sono notevolmente ridotte, ma non annullate. Nell’utenza complessiva dei media (frequenza settimanale di una o due volte), le femmine ascoltano di più la radio (il 90,3% contro l’83,1% dei maschi) e leggono di più i periodici (il 55,2% contro il 45,3%), i maschi invece leggono di più i quotidiani (l’80,4% contro il 74,6% delle ragazze) e guardano di più la Tv satellitare (il 39,9% contro il 33,6%). Più marcate appaiono invece le differenze legate alle diverse fasce d’età. I giovanissimi, tra i 14 e i 18 anni, sono i più voraci consumatori di media, ma con due importanti eccezioni: quotidiani e radio. Se il dato relativo all’ascolto della radio riferito a tutti i giovani è in aumento (gli utenti complessivi sono passati dall’82,8% all’86,5%), nella fascia 14-18 anni è in calo al 78,9%. Il Rapporto conferma la nuova tendenza: il mutamento nella fruizione della radio. La “colonna sonora” della giornata di un adolescente si compone ormai di podcast e download di mp3 dalla rete, telefonini e lettori usati anche come apparecchi radio, playlist scambiate attraverso i blog. (...)(Key4biz.it)

IDEERADIO è un progetto di Francesco Anzalone per ARTICOLO 21