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23 ottobre 2008
Rischia di diventare una vera e propria
"guerra" giudiziaria, la prima che ha come protagonisti
due colossi della radiofonia italiana: Rtl 102.5 (la prima
radio privata d'Italia, di proprietà di Lorenzo Suraci)
e Radio 101 (di proprietà della Mondadori). Tutto nasce
dal giorno in cui il popolare gruppo per teenager Zero Assoluto
(formato da Matteo Maffucci,figlio di Mario, e da Thomas Gasperi)
comunicano a Suraci - editore, produttore, manager e inventore
del progetto multimediale del “duo” - la volontà
di abbandonare i microfoni di Rtl 102.5, per dedicarsi alla
scrittura di un nuovo disco.
Considerando che la radio è sempre stata parte essenziale
del progetto Zero Assoluto, Suraci, ingenuamente, acconsente.
Matteo e Thomas, pur impegnati da un contratto editoriale,
discografico e di management esclusivo con il proprietario
dell'emittente, non perdono tempo: ed eccoli alla conduzione
della fascia 19-21 dal primo settembre su R101.
Fonti vicine a Suraci raccontano che l'editore non abbia affatto
digerito l’ingratitudine degli Zero Assoluto, e ad alcuni
collaboratori avrebbe perfino confidato che non si sarebbe
mai aspettato un simile comportamento da parte dei due ragazzi,
oltretutto senza motivazioni dichiarate.
Sono i fatti a parlare: formalmente gli Zero Assoluto sono
ancora legati da un contratto di esclusiva, onnicomprensivo,
con Suraci; per gli impegni di rappresentanza manageriale,
discografica e per la realizzazione del nuovo album. Suraci
sarebbe intenzionato, quindi, a portare le carte in tribunale
e dichiarare battaglia alle sue “creature”.
Gli Zero Assoluto, già in onda su Radio 101, rischiano
perciò di farsi terra bruciata nel mondo della discografia
italiana, che da sempre nutre ossequioso riguardo per Lorenzo
Suraci.
Il proprietario di Rtl si era esposto a 360° per il progetto
Zero assoluto, facendoli partecipare a tre edizioni del Festivalbar
ed a due del Festival di Sanremo (piazza non proprio favorevole
ai Maffucci, considerando i trascorsi di Mario, ex dirigente
Rai). Sono in molti a nutrire riserve sulle qualità
radiofoniche “a lunghissima conversazione” dei
due. Probabilmente erano, però, le alchimie di Suraci,
che di radio ne mastica da più di trent'anni, a fare
di Matteo e Thomas un prodotto addirittura radiofonico.
(Affaritaliani.it)
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