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Entro l’estate anche la radio fornirà al mercato dati targati Fcp sulla propria raccolta pubblicitaria, al pari della stampa e di internet. L’associazione delle concessionarie, infatti, battezzerà oggi l’Osservatorio sugli investimenti pubblicitari, con un’assemblea della sua componente Assoradio in cui, salvo sorprese dell’ultimo minuto, tutti i 22 soci voteranno l’ok al progetto e al preventivo presentati da Reply, una società esterna a cui è stato assegnato l’incarico di elaborare i dati (è la stessa che cura l’osservatorio stampa). Michele Muzii, presidente di Fcp si dichiara “molto contento” e Maurizio Braccialarghe, ad di Sipra, rivela che l’ok della concessionaria Rai è arrivato dopo che “sono state accettate tre condizioni fondamentali”. Tutte le concessionarie hanno infatti già votato all’unanimità l’ok di massima al progetto, domani si voterà il progetto operativo vero e proprio. “Le tre condizioni che abbiamo posto per dare l’ok all’Osservatorio – spiega Maurizio Braccialarghe –, sono: l’adesione di tutti i soci Assoradio; la presentazione del dato di raccolta in forma aggregata per evitare che i numeri possano essere ricondotti alle singole concessionarie; l’affidamento della rilevazione a una società terza”. La cautela di Sipra è spiegabile con il fatto che si tratta di una concessionaria legata alla tv pubblica e quindi vincolata a norme molto stringenti sui dati di fatturato, mentre le altre 21 concessioanrie sono tutte di gruppi privati, in molti casi nemmeno quotati in Borsa (tranne Manzoni, Rcs, NoveNove, e Pubblitalia). “Auspichiamo – dice Paolo Cannarella – che aderiscano all’accordo anche editori e concessionarie non associate ad Fcp”. (Pubblicità Italia)
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