RADIO: ASCOLTI CRESCONO ANCORA, ATTESO +10% IN 2008 Redazione




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24 giugno 2008

 - SANTA MARGHERITA LIGURE (GENOVA), 13 GIU - Gli ascolti delle radio italiane crescono ancora e nel 2008 dovrebbero registrare un +10% rispetto al 2007, con oltre 38 milioni di ascoltatori al giorno e 46 milioni nella settimana. Se le stime saranno confermate sarebbe un risultato notevole, ha annunciato oggi il presidente di Audiradio Felice Lioy, perché la doppia cifra arriva in una fase di stagnazione del mercato pubblicitario. All'apertura dei lavori del convegno annuale di Audiradio a Santa Margherita Ligure, il presidente ha affermato che la radio ha tutti i mezzi per vincere la sfida più importante, quella dei sistemi di convergenza, "dove giocheremo un ruolo di primo piano". Crescono già, infatti, annuncia Lioy, gli ascolti della radio attraverso le nuove tecnologie come internet, mp3 e telefonini: "é un pubblico nuovo, speciale - dice il presidente - giovane e curioso e fa ben sperare per l' arrivo delle nuove piattaforme". Lioy festeggia i 20 anni di Audiradio con cifre positive:"dal 1988 siamo passati da 25 a 38 milioni di ascoltatori e il fatturato pubblicitario e passato da 119 milioni a 623 previsti per il 2008".
Nella lista delle prime 300 aziende che operano in Italia, quindi con i budget pubblicitari di maggiore consistenza, circa il 45% non inseriscono la radio nelle loro pianificazioni. Per questo Audiradio annuncia azioni collettive e interventi istituzionali per valorizzare ancora di più la radio fino a renderla un mezzo irrinunciabile per la pianificazione pubblicitaria delle grandi aziende. Il presidente di Audiradio, Felice Lioy, spiega che le cifre sono sorprendenti e "ci fanno riflettere anche se non allarmano perché tutti i mezzi più importanti hanno percentuali simili". Anzi, dice Lioy, tra i mezzi classici la radio è quello che si sviluppa di più in qualità, audience e risorse. I dati confermano che la radio ha punte di ascolti dell'85% nella fascia 18-24 anni, scende all'80% in quella 35-44 anni, resta sopra il 55% tra gli over 64. La ascoltano più gli uomini (78,6%) delle donne (68,3%), più a lungo commercianti e artigiani, seguiti da operai e professionisti.  (Primaonline.it)

 

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