Dove arrivano i fili di una ragnatela...: una Web radio per il Senegal   di Federico Valentini




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Si puo’ chiamare villaggio globale, cultura della globalizzazione o come amano chiamarla i sociologi degli ultimi anni “cultura Glocal”, dove il globale della Rete si fonde con le espressioni culturali di etnie e popoli; ma quello che agli occhi dei piu’ si mostra come un miracolo tecnologico e un fronte aperto alla democrazia della comunicazione, e’ realisticamente qualcosa di piu’ concreto: realta’ come lo sono molte popolazioni africane, che con estrema difficolta’ hanno accesso ai mezzi di comunicazione di massa per rendere visibile la loro condizione e per poter dire “Io esisto” agli occhi del mondo, incontrano il  Web e la Radio dando vita ad uno strumento pratico ed essenziale non solo per le comunicazione col mondo esterno, ma anche per una relazione comunicativa all’interno del proprio Stato. E’ il caso del Senegal, dove in questi giorni e’ stato realizzato un progetto per la nascita di una Web-Radio nella citta’ di Louga a circa 200 Km dalla capitale Dakar; nella cittadina di Louga non esiste alcuna emitente radiofonica pubblica, il che rende questa area geografica non solo isolata dal mondo a livello di comunicazione e informazione, ma anche slegata dal fulcro della realta’ centrale del Senegal. Esiste pero’ Internet, l’unico mezzo di comunicazione con il resto del mondo; ed e’ cosi’ che la Regione Piemonte, in collaborazione con l’Enaip, l’ente che si occupa di istruzione professionale, e Radioflash, storica emittente locale torinese, hanno dato vita al progetto di solidarieta’ e formazione : “For Louga,  sviluppo e competenze professionali in ambito multimediale”. La Radio attrezzata tecnicamente dall’emittente Radioflash, che si prendera’ anche l’onere della formazione di speaker qualificatie delle figure tecniche necessarie alla vita della Radio, ha iniziato in questi giorni le sue trasmissioni in coincidenza con la settima edizione del “Fesfop”, il Festival Internazionale del folklore e delle percussioni al via il 28 dicembre scorso al quale partecipano oltre 50 gruppi musicali, alcuni dei quali provenienti dall’Europa. Non mancano rappresentanti italiani per una commistione fra i ritmi tribali africani e i ritmi provenienti dal sud-Italia. Carmela Nicola dell´Enaip Piemonte spiega cosi’ la nascita del progetto: «L´idea è nata quasi per caso. A Louga lavoriamo a contatto con le associazioni locali e cerchiamo di dare risposte alle loro esigenze. L´organizzazione del Fesfop ha manifestato la volontà di provare a portare il Festival fuori dai confini africani e così è nata l´idea della web radio. Nel 2008 abbiamo in programma di ampliare il progetto, portando il segnale anche su fm per rendere la radio più facilmente fruibile da parte degli abitanti di Louga, dove non tutti hanno internet».

IDEERADIO è un progetto di Francesco Anzalone per ARTICOLO 21