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29 novembre 2007
Da Bologna a Ragusa con tappa a Trieste: Psicoradio viaggia sul circuito di Radio Popolare
Hanno cominciato loro: quelli di Rete 180.
Le voci, i ragazzi del centro psico-sociale di Mantova, le sentivano già da un po’.
Bisognava solo farle ascoltare a tutti.
E’ l’autunno del 2003 e il dottor Giovanni Rossi ha la bella idea di metter su un’emittente radiofonica completamente organizzata e gestita da pazienti del suo istituto di igiene mentale: Radio 180, in riferimento alla legge Basaglia.
Al microfono due medici: il primario del reparto di Psichiatria dell'ospedale Carlo Poma di Mantova (lo stesso Giovanni Rossi) , il suo collega Enrico Baraldi, e sette loro pazienti, tra i 22 e i 50 anni, tutti uomini e tutti sofferenti di gravi psicosi. All’epoca rete 180 era unica in Italia e aveva il suo corrispettivo nel mondo solo in Radio La Colifata (che trasmetteva dall'ospedale Borda di Buenos Aires).
Noi, dall’altra parte del muro, abbiamo fatto finta di esser sordi così, invece di parlare, agli speaker della coraggiosa emittente, è toccato gridare come matti.
Ci sono voluti mesi, anni. Ma in fondo quando mai una buona idea è stata capita subito?
Le idee sono nell’aria….difficile è coglierle.
Per fortuna dopo di loro ne sono venuti altri: qualche istituto di psichiatria, qualche comunità per disabili, qualche centro di recupero per tossicodipendenti. Quasi tutti i laboratori di radio gestiti da pazienti psichiatrici o persone portatrici di handicap viaggiano in rete.
Qualcuno, come il progetto Psicoradio di Bologna, è approdato oggi anche in Fm.
“Io come voi non sono stato ascoltato” dice una voce maschile all’interno di C’era una volta psicoradio (www.psicoradio.it/programmi.asp): oggi, possiamo dirlo, non è più così.
“Questa non è una radio” recita il sito www.psicoradio.it citando il celebre dipinto di Magritte "Ceci n'est pas une pipe", dove una riproduzione perfetta di una pipa è accompagnata dalla scritta "Questa non è una pipa". Ed è vero. Psicoradio non è una radio: è una progetto cui partecipano ragazze e ragazzi con passioni e ruoli diversi.
La redazione ha una caporedattrice (Lucia Manassi) e una direttrice responsabile (Cristina Lasagni) donne contraddicendo la regola per la quale sarebbero gli uomini i principali protagonisti della radiofonia e ha anche dei dj e dei collaboratori in aumento.
Psicoradio, il programma nato e realizzato dai pazienti psichiatrici di Bologna, viene ascoltato in tutta Italia. Radio Popolare ha deciso infatti di mandarlo in onda non solo su Radio Città del Capo, ma sul network che va da a Trieste (Radio Fragola) a Ragusa (Radio Video Scicli).
Sono più di venti le emittenti che mandano on air le voci dei dieci pazienti psichiatrici che provengono dal Dipartimento di salute mentale dell'Asl di Bologna.
E il palinsesto? I programmi privilegiano i territori della psiche nei loro incroci con il sociale e la cultura, nella convinzione che la sensibilità di chi ha vissuto la sofferenza psichica può produrre una comunicazione meno prevedibile rispetto a questi temi.
Nell’ultima edizione del Premio “L’anello debole – Radio, Tv, cinema contro l’esclusione sociale”, Psicoradio si è distinta ottenendo una menzione speciale per il programma “Psicoradio incontra Simone Cristicchi e Psicopasqua “.
Psicoradio si ascolta in Italia giovedì alle 15 su Radio Popolare e a Bologna, Ferrara e Modena, giovedì alle 15 e domenica alle 14 su Radio Città del Capo.
Per maggiori informazioni: http://www.psicoradio.it/
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