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7 dicembre 2007
Riscoprire i valori della legalita’ e delle istituzioni: questo l’obiettivo di otto ragazzi di Napoli, che in memoria di Peppino Impastato, l’eroe anti-camorra assassinato brutalmente il 9 maggio 1978 quasi in concomitanza con l’omicidio di Aldo Moro, hanno dato vita in questi giorni ad una web-radio nel quartiere San Giovanni a Teduccio. L’idea nasce dall’esigenza di riaffermare un secco no agli ambienti della camorra mediante “la forza e il coraggio della voce”. La Regione Campania gli ha messo a disposizione le strutture informatiche e l'utilizzo della banda per aumentare il numero di utenti. Le idee sembrano avercele chiare: vanno già oltre l'avvio delle trasmissioni e sperano che il tutto si trasformi in una cooperativa sociale. Anche il nome della Radio e’ un omaggio al ricordo di Peppino Impastato, che negli anni ’70 parlava da una delle prime radio libere che si chiamava “Radio Pazza”.
Michele Langella, 25 anni, tra i promotori di questo progetto, insieme ai suoi amici già da qualche anno ha iniziato la sua personale lotta con la camorra e lo ha fatto nel cuore della periferia di Napoli attraverso l'associazione 'Peppino Impastato'.
'Ci schiereremo contro la camorra ma prima ancora a favore della legalità - ha spiegato Michele - troppo facile andare in piazza e mandare a quel paese tutti e tutti. Noi, invece, preferiamo il confronto, tanto con la politica quanto con le istituzioni. Ed è quello che vogliamo fare, avvicinare la gente al modo della politica'.
A chi gli chiede se non hanno un po' di paura, Michele risponde con un secco no. 'Noi non siamo soli”. "Una cooperativa che possa dare spazio e far lavorare anche i portatori di handicap, ad esempio - spiega Michele Langella - e poi vogliamo coinvolgere gli studenti, la gente comune".
Il palinsesto darà spazio alla musica, soprattutto di mattina, e poi a messaggi e interventi sulla legalità. Per non dimenticare…
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